CHE COS'È L'AUTISMO




Con il termine autismo si identifica una serie di comportamenti "atipici", caratterizzati da difficoltà nella comunicazione e nell'integrazione sociale (la definizione corretta è sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo, con esordio nei primi tre anni di vita).

Il bambino autistico tende ad isolarsi in se stesso (da cui l'etimologia del termine, dal greco 'autòs', che significa appunto se stesso), a rifiutare il contatto con gli altri, presentando spesso dei disturbi di linguaggio che vanno da una assenza totale della parola ad un soliloquio continuo, spesso incomprensibile. Non è ancora chiaro quali siano le cause di tale manifestazione.

Un intervento tempestivo e adeguato può migliorare la situazione, e quindi le condizioni di vita per il bambino e la sua famiglia: un bambino che a 3 anni non parla con una sollecitazione continuata e professionale a 5 anni può essere in grado di comunicare. Il bambino autistico è un bambino "diversamente intelligente", e per questo motivo è importante creare una situazione in cui questa intelligenza venga sollecitata e sviluppata secondo le sue necessità, senza cercare di imporre gli stessi schemi e strutture di apprendimento del bambino neuro-tipico.