Nelle realtà delle Organizzazioni di Volontariato il rendere conto del proprio operato assume necessariamente una dimensione “sociale”. Acquista importanza la capacità di informare tutti i portatori di interessi (stakeholder) sulle modalità di perseguimento delle proprie finalità istituzionali, informare cioè su quali siano gli obiettivi dell’ente, quali siano le strategie ed i comportamenti concretamente adottati e quali siano, infine, i risultati raggiunti con riferimento sia ai destinatari finali (utenti, beneficiari, etc.) sia agli altri soggetti in qualche modo coinvolti (volontari, partner, la cittadinanza, benefattori, etc.).

Pertanto, una seconda finalità del Bilancio Sociale è rappresentata dalla necessità di comunicare, di rendere conto, che si trasforma in un momento di dialogo con tutti i soggetti rilevanti – gli stakeholder – e può altresì trasformarsi in un’occasione per ottimizzare la funzione di raccolta risorse (umane, finanziarie…). In questa ottica, il bilancio sociale si presta senz’altro a fungere da strumento di marketing essendo un documento pubblico che raggiungerà chi, con piccole e grandi donazioni, contribuisce al proseguimento delle nostre attività.